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Val Chiavenna: sportello alle imprese. Un servizio che pensa al futuro delle aziende
In Valchiavenna e in Val Bregaglia si pensa al futuro delle imprese. Nel progetto pilota realizzato nell’ambito del P.I.C. Interreg III a Italia Svizzera (2000 - 2006), lo scopo principale è quello di dare un supporto efficace alle aziende e conoscere meglio il territorio. Un’opportunità in più per le imprese del territorio, perché tessuto di una stessa rete, come ci spiega Gabriella Rossi, ricercatrice per l’Istituto di Ricerca Il Poliedro e coordinatrice del progetto transfrontaliero insieme con la collega Laura Fusetti. “Il progetto è suddiviso in due parti - spiega la dottoressa Rossi -. Lo sportello aperto dal gennaio di quest’anno è un progetto pilota che vuole fungere da centro servizi, orientato a dare consigli e suggerimenti alle imprese. Il nostro obiettivo è quello di mettere a conoscenza il territorio dei bandi e dei finanziamenti di cui le imprese possono usufruire per incrementare la loro liquidità. Dall’altra parte si è cercato invece, con una serie di interviste, di conoscere meglio questo territorio. Sono state contattate le aziende più rappresentative come quelle di carattere familiare, cioè tramandate di padre in figlio, o quelle più innovative, oppure ancora le vecchie attività che sono state riproposte in modo nuovo. L’esito di questa ricerca sarà reso noto a breve. Di certo è emersa la grande necessità delle imprese di avere un interlocutore che contribuisca alla ricchezza del territorio, ma anche la grossa difficoltà di comunicazione con la Svizzera. Mi ha molto colpito, difatti, la facilità per alcune aziende della zona di commerciare ad esempio con il Sud America, ma non con la più vicina Svizzera”. Lo sportello informativo per Imprese e Professioni, gestito dall’Unione Artigiani, potrebbe essere la giusta risposta ad una conoscenza più capillare delle effettive necessità di un territorio tanto versatile. “Attraverso lo scambio e la conoscenza può nascere qualcosa di molto positivo - dice sempre la dottoressa Gabriella Rossi -. Dai contatti con la vicina svizzera ai contatti tra le imprese, alle collaborazioni con le diverse categorie attraverso contatti trasversali. Forse un progetto che sembra utopistico ed esageratamente ambizioso, ma che ci sta dando ragione, perché le imprese presenti sul territorio sono tessuto di una stessa rete”. L’obiettivo principale di questa iniziativa prevede la collaborazione tra imprese e professioni dell’area trasfrontaliera, il sostegno a imprese e professioni ed a iniziative comuni. Aperto presso la Comunità montana Valchiavenna tutti i martedì dalle 9.30 alle 12.30 è inteso a fornire utili informazioni alle imprese riguardo finanziamenti, bandi, concorsi e quant’altro di interesse pubblico promossi dai Comuni, Regione e Comunità Europea. Le interviste alle imprese interessate, circa 40 tra Italia e Svizzera, sono state affidate alla cooperativa Arca. Gli obiettivi del progetto: - potenziamento dei contatti fra imprese - confronto diretto fra imprese dello stesso settore - fonti di energia alternativa - innovazione tecnologica - riqualificazione professioni del frontalierato - rilancio del mercato transfrontaliero - formazione trasversale con il mondo del lavoro - sperimentazione del Progetto Pilota sul frontalierato - recupero dell’artigianato artistico - sviluppo dell’agricoltura innovativa (prodotti tipici e di qualità, biologici, agriturismo, B&B) - recupero della lavorazione del legno - adeguamento all’evoluzione dei bisogni e della domanda turistica - sviluppo della promozione (Ormo) - diversificazione dell’offerta turistica (filiera del turismo) - nuove professioni specializzate (forestale, boscaioli, falegnami, posapietre, muratori fabbri ecc.). |
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