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Collaborazione transfrontaliera
È uno dei problemi, insieme a quelli di salute mentale, emersi nel convegno di ieri Anziani, difficile trovare personalea

Difficoltà nel reperimento di personale qualificato e progressivo peggioramento dello stato di salute degli anziani, soprattutto dal punto di vista delle facoltà mentali. Sono questi i due problemi maggiori emersi dal convegno "La condizione degli anziani nelle quattro aree transfrontaliere: nuove opportunità", organizzato ieri dalle cooperative sociali L'Arca, Nisida e La Quercia.

In un quadro di tenuta della rete dei servizi sociali dedicati agli anziani che rimane positivo per la Valchiavenna, non mancano le difficoltà: "Attualmente - ha spiegato il presidente della Casa di Riposo Città di Chiavenna Alessandro Braga - ospitiamo 97 donne e 22 uomini. La tipologia degli utenti ricoverati ha subito nel tempo un'evoluzione, con un cambiamento significativo delle esigenze assistenziali. Questo fenomeno si è evoluto in modo rapido a partire dai primi anni '90.

Si è infatti constatato un aumento generalizzato dell'età media degli utenti visto che la fascia di età compresa tra gli 81 e i 100 anni è passata dal 51% del 1992 al 70% attuale, con il conseguente aumento del tasso di non autosufficienza. Oltre alle normali patologie fisiche invalidanti, si deve rilevare che più del 58% degli utenti è affetto da demenze di tipo grave". Un peggioramento della situazione che ha portato ad una vera e propria "esplosione" dei dati riguardanti i servizi erogati.

Si è passati da 1957 a 2938 prestazioni mediche, da 3612 a 4019 prestazioni fisioterapiche, da 12488 a 19903 prestazioni infermieristiche e da 58447 a 84572 per le socio-assistenziali. Aumentata in modo pesante anche la spesa per i farmaci, con una crescita del 339% in poco più di dieci anni.



Il secondo problema è quello della reperibilità di risorse lavorative qualificate: "Qualche anno fa si faceva fatica a trovare personale infermieristico qualificato, ora le difficoltà riguardano gli ausiliari socio-assistenziali". Un concetto ribadito anche dal direttore della cooperativa L'Arca Elena Del Re: "I problemi emergenti sono la difficoltà di reperire personale qualificato e motivato sia per il servizio di assistenza domiciliare sia per la residenza sanitaria assistenziale, l'aumento dei casi di non autosufficienza e di demenza, il sovraccarico sulle famiglie, l'isolamento sociale degli anziani, l'elevato costo dei servizi e i problemi riguardanti i trasporti e le abitazioni inadeguate".

Sul fronte dell'aumento dei casi di demenza la soluzione, probabilmente tampone, proposta da Del Re è stata quella di intensificare la collaborazione con l'Associazione Alzheimer per iniziative a favore delle famiglie.

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L'articolo é stato gentilmente concesso da:
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