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Settimana di progetto in Valchiavenna
Ambiente simpatico, tematiche interessanti, persone calde ed accoglienti,
cibi squisiti, generosa ospitalità. Anche il tempo meteorologico
ci è stato alleato. Meglio di così
Una settimana
veramente coi fiocchi, quella trascorsa dal 29 marzo al 2 di aprile
nel borgo di Chiavenna!
Laccoglienza italiana è stata allaltezza della
sua fama. Mi reputo fortunato di avere potuto trascorrere momenti
che rimarrano indimenticabili.
Dalla visita al Parco Paradiso, al Palazzo Vertemate, alla visita
della bottega di un artigiano che lavora la pietra ollare ed il
lino e poi ancora la visita ai crotti, lescursione alle marmitte
dei giganti, la visita guidata nel borgo, i passaggi usati dai contrabbandieri
(Menarola, San Giacomo). Tutto è stato ben amalgamato, legato
ad un filo conduttore storico-culturale creato su misura per noi.
Ecco un breve tratto di unesperienza della settimana. Già
alle otto di mattina sullautobus cera unatmosfera
calda ed inebriante. Leccitazione era ormai palpabile: unoccasione
doro per conoscerci meglio. Luscita dallautobus
e poi via nella frescura del mattino fra prati, alberi e cascinali.
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Questa allegria non è venuta meno malgrado il percorso abbastanza
impegnativo. Un lungo serpente di cinquanta persone vocianti, schiamazzanti,
allegre e spensierate. Quindi il pranzo: unabbuffata di panini,
cioccolatini, salamini, salatini; un pranzo a cinque stelle in una
cornice fantastica e transfrontaliera.
I nostri sensi ne sono ancora riconoscenti. Ecco, la gita a Menarola,
accompagnata da ex-contrabbandieri e dal prof. Giorgetta, è
stata proprio così.
Queste splendide giornate passate in Valchiavenna resteranno sempre
vive nei miei ricordi. Quando sarò più vecchio, ripenserò
a questa e ad altre avventure vissute in tenera(diciamo giovane)età
e allora avrò sicuramente modo di rallegrarmi.
Michele
3 PRTI Scuola Secondaria Roveredo
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