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Via Bregaglia

Chiavenna(g.l.p.) Il lunedì di Pasquetta ha visto suggellato il successo della via Bregaglia in Valchiavenna. Al varo ufficiale della bella stagione, l'itinerario pedonale che da Chiavenna porta fino al passo del Maloja, è stato preso d'assalto nei tratti situati più a bassa quota da numerosi turisti, desiderosi di testare le splendide passeggiate reclamizzate negli ultimi mesi dal Consorzio turistico della Valchiavenna. L'escursione si svolge quasi interamente lungo strade forestali e facili sentieri, sempre ben segnalati. La maggior parte degli utenti ha preferito scegliere il tragitto in discesa, optando tra le cinque soluzioni proposte nei diversi itinerari. La strada principiale parte dal Castello Belvedere di Maloja e scende all'abitato di Casaccia. Molti appassionati ieri hanno preferito iniziare l'escursione da Rotticcio, sopra Vicosoprano, puntando poi verso l'Italia. Un percorso che fonde l'attrazione della natura alla risorsa culturale. A ridosso del confine italiano, dove sorge l'abitato bregagliotto di Borgonuovo, è possibile infatti visitare la chiesa di S. Giorgio con l'annesso cimitero dove riposa lo scultore Alberto Giacometti. Si scende quindi a Stampa lungo la statale fino al Museo della valle nella Ciäsa Granda, dove tra i moltissimi reperti naturalistici è possibile vedere anche l'ultimo esemplare di orso e di lupo della Bregaglia. La bella giornata di sole e le temperature miti hanno quindi riproposto all'attenzione del pubblico locale la risorsa escursionistica, già ampiamente promossa negli anni scorsi in Valchiavenna con la splendida via Spluga.




L'apertura definitiva come percorso turistico della via Bregaglia amplia di fatto il panorama della scelta, consentendo agli escursionisti - famiglie comprese - di anticipare le uscite primaverili approfittando delle quote basse dalle quali partono i tracciati di questo nuovo itinerario. Il settore del trekking, dunque, si appresta a vivere una stagione felice, merito della crescita progressiva che questo filone sta vivendo nel corso degli ultimi anni. Sono soprattutto gli stranieri, tedeschi in testa, ad amare le passeggiate nella natura, alla riscoperta dei vecchi itinerari alpini, che un tempo venivano utilizzati dai mercanti per i loro spostamenti dall'Italia all'Europa.

L'articolo é stato gentilmente concesso da:
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