| |
Valchiavenna
Scribàita
Si tratta di curiose incisioni in una parete di roccia, lunga oltre
una dozzina di metri e alta otto, tutta regolarizzata a scalpello.
Presenta delle incassature rettangolari di profondità variabile
tra i 9 e gli 11 centimetri: una serie sale a sinistra a mo’
di scala e un'altra, meno ripida, è al centro, mentre due incassature
sono accoppiate tra le scale in alto e altrettante sono, isolate,
nella metà inferiore a destra. Ancora nel 1923 sei incavi erano
esattamente chiusi da pietre, poi cadute. Passando di lì la
strada, alcuni pensano a un lavoro romano di regolarizzazione della
roccia; altri a un'opera sacra forse al dio Mitra, venerato da noi
nel III e IV secolo d. C. Oggi prevale l'ipotesi, suffragata da una
cronaca ottocentesca, che il lavoro sia stato eseguito per accogliere
nel 1822 la lapide commemorativa della prima carrozzabile dello Spluga,
allora appena costruita. Quando, nel 1834, un'alluvione travolse quel
tratto di strada, questa fu ricostruita a mezza costa e portata lassù
la lapide, oggi anch'essa abbandonata presso la località Stuzzo.
Tanto è vero che la gente del posto indica il luogo delle incisioni
come scribàita.
-> più
informazioni
|
 |
Willkommen in Valchiavenna
Es handelt sich um merkwürdige Einschnitte
in einr Felswand, etwa ein Dutzend Meter lang und acht Meter hoch,
alles regelmässig mit dem Meissel ausgeführt. Man sieht
rechtwinklige Vertiefungen von wechselnder Tiefe (zwischen 9 und 11
cm): eine Serie steigt links hoch nach Art einer Treppe, eine andere,
weniger steile, befindet sich in der Mitte, während zwei Einschnitte
sich über die Treppe nach oben verbinden; andere wiederum erkennt
man isoliert in der unteren rechten Hälfte.
-> mehr
Infos
|
 |
 |
|
 |
|
 |